La tradizione dell’albero di Natale: leggende e origini

La tradizione dell’albero di Natale: leggende e origini

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albero di Natale

Fare l’albero di Natale è una tradizione a cui, difficilmente, siamo disposti a rinunciare. A differenza del presepe, è un’usanza tipica anche di paesi a tradizione non cattolica. In casa o all’aperto, in questi giorni ovunque qualcuno sta addobbando un sempreverde. Con luci, festoni, pacchetti e altri oggetti colorati e perfino dolciumi.

Ma c’è una data precisa per fare l’albero di Natale? Una data che valga per tutti?

In realtà non c’è una data precisa per farlo. C’è chi aspetta la sera della Vigilia. Chi il giorno dell’Immacolata concezione, come prevede la tradizione cattolica. Chi, ancora, ne fa coincidere la data con altre celebrazioni. Nella tradizione milanese, ad esempio, l’albero di Natale viene preparato il 7 dicembre, giorno in cui si celebra Sant’Ambrogio, patrono di Milano. Nella tradizione barese viene, invece, preparato il 6 dicembre, giorno dedicato a San Nicola, patrono di Bari.

Le origini del Natale

L’usanza di decorare alberi sempreverdi sembra avere le sue origini storiche nel Nord dell’Europa, dove le popolazioni celtiche, per auspicare il ritorno della luce, usavano decorare, durante le celebrazioni del giorno più corto e buio del’anno,albero di Natalei loro alberi sempreverdi. Anche nell’antica Roma erano in uso celebrazioni e festeggiamenti per il solstizio d’inverno che, nel calendario giuliano, cadeva proprio il 25 dicembre. Nel IV secolo poi, quando le feste cristiane cominciarono a prendere il posto dei riti pagani, le celebrazioni del 25 dicembre divennero Natale, incorporando le tradizioni popolari preesistenti, tra cui l’albero. Sono nate, così, tantissime leggende sul Natale e sulla nascita dell’albero di Natale. Nel corso del tempo, via via, sono andate accumulandosi, in un caleidoscopio di culture e tradizioni popolari.

Leggenda dell’albero di Natale

Tra tutte ce n’è una, dolcissima, che racconta la storia di un piccolo abete. Alla nascita di Gesù, un piccolo abete voleva offrire anche lui qualcosa in dono al figlio di Dio. Ma non avendo niente da donargli, se non i suoi aguzzi aghi e la sua appiccicosa resina, se ne restò tristemente al vento, guardando gli altri rendergli omaggio, piangendo lacrime di resina. Un angelo allora, commosso dalla sofferenza del generoso abete, chiese ad alcune stelle, che guardavano anch’esse commosse, di scendere dal cielo e posarsi sui suoi rami. Le stelle, che brillavano alte nel cielo, scesero allora fin sulla Terra e si posarono sui rami del piccolo albero. L’abete ne fu subito tutto illuminato e brillò nella notte illuminando la capanna. Il Bambin Gesù, guardandolo, sorrise di stupore e di gioia. E anche il buon piccolo abete sorrise felice, perché aveva potuto offrirgli anche lui un dono. Il più bello tra i regali: la gioia di un sorriso!