Cavitazione estetica contro grasso localizzato e cellulite

Cavitazione estetica contro grasso localizzato e cellulite

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Cavitazione estetica contro grasso localizzato e cellulite

La cavitazione estetica è un trattamento microinvasivo, semplice e senza rischi, in grado di combattere con efficacia gli inestetismi del grasso localizzato e della cellulite. L’ultima frontiera in fatto di trattamenti anticellulite

utilizza gli ultrasuoni a bassa frequenza per distruggere le cellule adipose

e aggredire il grasso localizzato, eliminando cuscinetti e maniglie dell’amore. Veri protagonisti della cavitazione estetica, gli ultrasuoni a bassa frequenza, vengono trasmessi sulle zone interessate per mezzo di un manipolo.

Cavitazione estetica: come funziona

La cavitazione può essere medicaestetica. Nella cavitazione estetica vengono impiegate frequenze meno elevate rispetto alla cavitazione medica. I manipoli trasmettono sottopelle ultrasuoni che vanno dagli 0,8 ai 3.5 MHz. L’onda d’urto provocata dagli ultrasuoni, danneggiando la membrana adipocitica, fa implodere le cellule adipose che vengono poi eliminate attraverso il metabolismo. Questa reazione, definita apoptosi, permette la riduzione del volume delle zone trattate. La cavitazione estetica, in assenza di controindicazioni, è una tra le tecniche più sicure. Gli impulsi degli ultrasuoni arrivano direttamente alle cellule adipose, senza intaccare il tessuto muscolare o altre cellule. Le cellule di grasso, una volta colpite, man mano si sciolgono e vengono eliminate definitivamente dall’organismo attraverso il metabolismo. Può essere utilizzata con buoni risultati per trattare punti critici come addome, braccia, gambe e fianchi.

I costi della cavitazione estetica

Un ciclo completo prevede un minimo di 10 sedute. I primi risultati, normalmente, sono visibili dopo tre o quattro trattamenti. I costi si aggirano sui 100/150 euro a trattamento e possono variare in base alla zona e al professionista a cui ci si affida. Una seduta di cavitazione ha una durata di circa 30-40 minuti. Le sedute si effettuano a cadenza mensile. Successivamente una seduta ogni 3-4 mesi eviterà il riformarsi delle cellule adipose. E’consigliabile effettuare massaggi drenanti a distanza di 15 giorni dal trattamento per agevolare l’eliminazione degli adipociti.

Controindicazioni ed effetti collaterali

In alcuni casi purtroppo però questo trattamento va assolutamente evitato. Nello specifico la cavitazione estetica è sconsigliata alle donne in gravidanza o ai soggetti affetti da diabete o colesterolo alto. Anche chi soffre di patologie al cavitazione-esteticafegato e ai reni potrebbe avere conseguenze dal processo di metabolizzazione ed eliminazione dei grassi. Questo perché la rottura degli adipociti provoca la fuoriuscita di trigliceridi che entrano nel sistema circolatorio. La maggior parte viene eliminata attraverso i reni e una parte raggiunge il fegato trasformandosi in lipo-proteine.

Per quanto riguarda invece gli effetti collaterali della cavitazione estetica c’è da dire che si verificano molto raramente. Consistono essenzialmente in scottature provocate dal calore prodotto dagli ultrasuoni. Nella peggiore delle ipotesi gli ultrasuoni possono però provocare perforazioni impercettibili a carico dell’intestino, dell’utero o dei reni. Ma si tratta di un rischio molto raro. Ad ogni modo, per evitare ogni spiacevole conseguenze, è opportuno affidarsi a professionisti esperti. E’ consigliabile inoltre sottoporsi ad una visita preliminare prima di procedere al trattamento, in modo da poter valutare il proprio stato di salute.