Curvy: quando la bellezza non ha misure

Curvy: quando la bellezza non ha misure

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La bellezza è un concetto dal significato complesso e articolato, da sempre. Nell’antichità ad esempio, i Greci ritenevano che solo dall’insieme imprescindibile di armonia, simmetria e proporzione potesse derivare la bellezza: la perfezione prodotta dalla proporzione delle parti.

La bellezza nella storia

Nel corso della storia l’ideale di bellezza femminile è sempre stato il riflesso delle trasformazioni della società, lo specchio delle diverse situazioni culturali ed economiche delle varie epoche.  Così, nei periodi più poveri, caratterizzati da alti tassi di mortalità, l’ideale di bellezza femminile ha coinciso con il concetto di maternità. Seni e fianchi morbidi e abbondanti, a sottolineare una fertilità ritenuta fondamentale per la sopravvivenza della specie. Passando incolume attraverso Medioevo e periodo Romantico, parentesi in cui i sentimenti cristiani o gli ideali romantici spinsero verso un modello di donna etera e sottile, il canone estetico della donna abbondante permarrà fino ai giorni nostri, con alterne motivazioni socio culturali.

CANDICE curvyA partire dagli anni sessanta comincia invece a diffondersi  uno stereotipo più longilineo e magro, quasi androgino. Uno stereotipo che mostra come si stia abbandonando il senso tradizionale della maternità ritenuto a lungo l’aspetto fondamentale della femminilità, a favore di un modello di donna sessualmente libera, emancipata e indipendente. L’ideale estetico di un  corpo esile e scattante viene indissolubilmente associato all’immagine di una donna  sicura di sé, determinata e socialmente affermata. In tal senso spingono le varie icone di bellezza femminile che cominciano ad essere presentate dai media: modelle e attrici ricche e famose e altrettanto alte, magre e perfette, che intrappolano generazioni di adolescenti in un perenne conflitto con il proprio corpo, per l’impossibile confronto con tali modelli, irreali e inarrivabili, e un bisogno di approvazione sociale tipico dell’età.

Curvy e bellezza

Finalmente però la storia sembra aver preso un altro corso! Sempre più spesso sulle copertine appaiono forme più rotonde e morbide: da Kate Winslet, orgogliosa del suo lato abbondante lato B, a Christina Aguilera, a Jessica Simpson, alla stessa Monica Bellucci, sono tante le star che hanno preferito abbandonare i continui sforzi dietetici a favore di curve morbide e prorompenti, e, a giudicare dai volti felici e sorridenti, restandone ampiamente soddisfatte.

Insomma non è la magrezza a rendere bella una donna, ma la gioia con cui vive le sue forme, il  suo essere donna a “tutto tondo“. Pensiamo ad esempio ad Ashley Graham o Candice Huffine, le curvy models che si sono imposte come icone di bellezza in un proprio prima di allora popolato solo da esseri talmente eterei e longilinei da sembrare provenire da un altro pianeta. Come ci sono riuscite? Semplice: sono bellissime e sensuali, esattamente così come sono.

Attenzione però …  Curvy è bello, non grasso, è florido e quindi tonico e armonioso. In una parola femminile! Curvy è sentirsi  a proprio agio con il proprio corpo e le sue imperfezioni, è sentirsi unica, diversa se vuoi, ma sempre irrefrenabilmente sensuale e felice di esser donna!