Dieta Sirt: la dieta del gene della magrezza

Dieta Sirt: la dieta del gene della magrezza

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Che la dieta ogni male acquieta lo diceva già mia nonna. E non era la sola! I grandi maestri ayurvedici (dell’arte della lunga vita, per intenderci) consigliavano il digiuno come strumento di purificazione e ringiovanimento dell’organismo già un paio di millenni fa. Adesso c’è la dieta Sirt.

Magri mangiando, grazie ai geni della magrezza

Se mai qualcuno nutrisse ancora qualche dubbio sulla saggezza dei detti popolari probabilmente è perché non considera come sempre più spesso le affermazioni di questa o di quella scoperta scientifica non sono altro che la spiegazione sistematica dell’empirica esperienza popolare.

Prendiamo ad esempio la dieta Sirt

Da poco approdata in Italia dall’oltremanica, la dieta Sirt si propone, attraverso i consigli e i menù del libro “Sirt La dieta del gene magro” con il quale è balzata agli onori delle cronache, come il regime alimentare in grado di attivare il “gene della magrezza” e sembra candidata asirt cioccolato e vino diventare un fenomeno anche dalle nostre parti, insieme ai due nutrizionisti autori del libro, Aidan Goggins e Glen Matten. Cerchiamo allora di capire come funziona e soprattutto se funziona davvero! Qualche anno fa, alcune ricerche sui meccanismi dell’invecchiamento, evidenziarono che restrizione calorica ed esercizio fisico influenzavano alcuni geni del nostro organismo, chiamati Sirt. I geni Sirt sono geni normalmente presenti nei nostri cromosomi che assolvono due importantissime funzioni nel nostro organismo: la prima consiste nel decidere quali geni vanno attivati e quali devono invece restare “silenti” nelle nostre cellule. La seconda funzione, e anche questa mica da poco, è quella di riparare il DNA in caso di danni. E’ stato osservato che in particolari circostanze, quando per qualche motivo non mangiamo a sufficienza o facciamo attività fisica, le sirtuine (espressione genica dei Sirt) accelerano la loro attività per permettere l’efficienza e il mantenimento in salute dell’organismo. Ulteriori ricerche hanno mostrato poi che alcuni alimenti, particolarmente ricchi di polifenoli (antiossidanti come il resveratrolo, la quercitina e la rutina) sono in grado di provocare queste reazioni senza alcun sacrificio, fisico o alimentare.

La dieta del gene magro

Gli alimenti in grado di ingannare le sirtuine sono circa una ventina: l’olio extra vergine di oliva, le cipolle rosse, il prezzemolo, il peperoncino, il cavolo riccio, le fragole, i capperi, il caffè, il sedano, i datteri Medjoul, il tofu e la curcuma, la rucola, il grano saraceno, il cacao, le noci, maracujà, mirtilli, tè verde, cicoria rossa, soia, noci e per finire il vino rosso, che sembrerebbe contenere l’attivatore più potente: il resveratrolo, presente nell’uva e nel vino rosso.a dieta con la sirt Questi, secondo la dieta Sirt, sarebbero i cibi in grado di attivare il “gene della magrezza”, facendoci perdere 3,5 kg in una settimana, restare in forma e vivere in salute“. Il piano alimentare proposto è articolato in due parti. La prima, della durata di una settimana, si sviluppa in due fasi distinte. La prima prevede nei primi 3 giorni un apporto calorico di 1000 calorie, con un’alimentazione a base di succhi verdi e di un unico pasto a base di cibi Sirt. La seconda, che si sviluppa nei successivi 4 giorni, le calorie aumentano a  1500, aumentano anche i succhi verdi da uno a due e i pasti che diventano due. La seconda parte ha una durata di due settimane, ed è detta di “mantenimento”, anche se si continua a perdere peso stabilizzando il metabolismo. Nella seconda parte i succhi verdi si riducono a uno e aumentano invece i pasti, diventando tre. I pasti solidi sono “obbligati“, illustrati da ricette molto ricche e gustose, nelle quali è ammesso l’uso dell’EVO ma non del sale. Il primo pasto solido è a base di gamberoni orientali con grano saraceno; il secondo pasto solido di tacchino su cous cous di cavolfiore speziato; il terzo: pollo con cavolo riccio e cipolla rossa. Il succo verde, invece, è una centrifuga a base di cavolo riccio, rucola, prezzemolo, sedano verde, mela verde, limone appena spremuto, tè matcha.

Nel menu giornaliero sono previsti inoltre a fine pasto 15-20 grammi di cioccolato fondente!! (85 per cento cacao). 

Mica male! La peculiarità della dieta Sirt sta soprattutto nel fatto che, oltre a stimolare il consumo dei grassi, sarebbe in grado di aumentare la massa muscolare, il che eviterebbe il caratteristico e antiestetico “svuotamento” dei regimi a basso apporto calorico. Il libro è supportato da un sito dedicato, dove un customer care è a disposizione per la personalizzazione della dieta e, soprattutto, dove sono disponibili una gran varietà di alimenti “dietetici” a marchio Sirt, dalla pasta ai biscotti, ai cracker e persino al dessert. Insomma un bel business considerando che il libro è ormai un best seller! Magri e giovani quindi con la dieta Sirt! Che ci faccia pure diventare belli?